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Estonia: lo Stato nel futuro

martedì, 07 novembre 2017

In Estonia l’innovazione è di casa! non a caso si è guadagnata il nome di “e-Stonia” per accentuare la forte propensione di questo paese all’innovazione tecnologica a tutti i livelli, soprattutto in quello governativo.

Nonostante la sua superficie sia meno di 1/6 di quella Italiana e ospiti soltanto 1,3 milioni di abitanti, l’Estonia è considerata la Silicon Valley europea ed è il paese più digitalizzato d’Europa, con una penetrazione della digitalizzazione unica nel vecchio continente (leggi anche “Digitalizzazione in Europa: ...” ).
E’ iniziato tutto il 20 Agosto del 1991, data in cui il paese ottenne l’indipendenza dalla ormai ex Unione Sovietica.
Dopo questo evento, l’Estonia si trovò a dover creare da zero le infrastrutture e la burocrazia necessarie per il funzionamento del paese, e lo fece scommettendo sulle “nuove” tecnologie.

Da allora è stato un susseguirsi di interventi migliorativi del rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione.
Già nel 1997 tutte le scuole erano dotate di connessione ad internet e nel 2002 venne inaugurato il primo hot-spot wifi pubblico del paese che oggi fornisce internet ultra veloce ovunque e gratuitamente.

L’innovazione più grande è avvenuta con l’introduzione nel 2007 dell’identità digitale dei cittadini, grazie alla quale possono svolgere in pochi minuti qualsiasi operazione in cui sia necessario verificare la propria identità, e possono farlo da qualsiasi parte del mondo, basta la propria carta d’identità digitale e una connessione ad internet.
Grazie a questo sistema, è anche possibile ottenere tutti i documenti per costituire legalmente un’azienda comodamente da casa (o da qualsiasi altra parte del globo), in appena un paio d’ore e senza l’assistenza di un notaio.
Raggiunta l’eccellenza in materia di efficienza e risparmio, l’Estonia mira a crescere economicamente attirando investimenti dall’estero. Per questo motivo, è l’unico paese al mondo a concedere la cittadinanza virtuale con la possibilità di creare una società con sede legale nel territorio baltico. Passato un periodo di 15/20 giorni, il richiedente potrà ritirare l’apposito kit presso l’ambasciata più vicina.

Anche in Italia, con un ritardo di “soli” dieci anni, si sta cominciando ad implementare “SPID” (Sistema Pubblico Identità di Digitale), un sistema simile a quello Estone con la quale si potrà accedere on-line ai servizi della Pubblica Amministrazione.

E mentre qui si discute ancora sulla sicurezza e sulla fattibilità del “e-voting”, cioè delle votazioni mediante l’uso di applicazioni installate sui tablet all’interno dei seggi elettorali, gli Estoni ricorrono all “i-voting”, cioè alla possibilità di votare attraverso internet, ovunque si trovino.
Questo sistema, oltre ad arrecare un vantaggio enorme agli elettori, consente alla P.A. di risparmiare notevolmente.

Mentre in Italia dilaga la tecnofobia (leggi anche il nostro articolo sulla “Tecnofobia”) altri paesi, come quello baltico (ma non solo), hanno puntato sulla crescita digitale, creando i presupposti per la creazione di nuove imprese basate sull’IT, non a caso il famosissimo software di videochiamate Skype, è nato nel 2002 in Estonia.