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Negli U.S.A la Net-Neutrality scompare e in Europa si scorgono nuove opportunità.

giovedì, 21 dicembre 2017

Come previsto, il 14 dicembre negli Stati Uniti è stata approvata la riforma sulla “Net-Neutrality”.
Nonostante i primi effetti si avranno soltanto fra alcuni mesi, si sono già formati molte associazioni e comitati di cittadini per manifestare il proprio dissenso e fare ristabilire la neutralità della rete.

Riassumendo brevemente il concetto di Net-Neutrality, possiamo dire che si tratta delle regole imposte dal Governo alle aziende di telecomunicazioni, per impedire la discriminazione della velocità sulla rete in base ai contenuti cui si accede, fatta eccezione per i servizi sanitari on-line e per i veicoli a guida autonoma, per i quali è sempre garantito il 100% della banda.
Per approfondire l’argomento, vi rimandiamo al nostro precedente post sull’argomento (“La net neutrality è in pericolo”)

Come già accennato in precedenza su questo blog, la preoccupazione più grande è che anche in Europa si possa arrivare all’abolizione della net neutrality, approvata dalla Comunità Europea nel 2016 dopo 3 lunghi anni di battaglie e la protesta di mezzo milione di cittadini europei.
In effetti, tali preoccupazioni non sono del tutto infondate, in quanto i detrattori europei della net neutrality, adesso potrebbero tornare a chiederne l’abolizione con nuove argomentazioni.

Ovviamente, dietro questa scelta della politica Americana, ci sono degli interessi economici non indifferenti.
Infatti, con la nuova regolamentazione, vengono favoriti innanzitutto quei colossi già affermati che forniscono servizi internet anche se il vero potere viene dato agli ISP (fornitori di servizi Internet).

App, e-commerce e siti internet già noti e affermati, saranno sempre più visualizzati, non perché siano effettivamente i migliori, ma soltanto per mancanza di concorrenza.
L’innovazione digitale, che proviene di solito dagli States, potrebbe subire un brusco arresto e il mito del gruppo di ragazzi che dalla stanza di un dormitorio costruiscono un impero sul web, potrebbe presto diventare soltanto un ricordo.

Tuttavia, analizzando la situazione con un occhio cinico, gli startupper europei potrebbero avere per la prima volta un vantaggio sui colleghi americani, in quanto l’abolizione della net neutrality negli USA, potrebbe rallentare la diffusione dei nuovi prodotti digitali statunitensi.
Tale ritardo, potrebbe permettere agli sviluppatori del vecchio continente di arrivare per primi sul mercato, conquistando così il settore IT.