Cosa cambia per venditori e consumatori e come prepararsi alle nuove regole doganali
L’Unione Europea ha dato via libera a una delle novità più importanti per il commercio elettronico e le importazioni internazionali degli ultimi anni: dal 1° luglio 2026 sarà introdotto un dazio doganale fisso di 3 € su piccoli pacchi di valore inferiore a 150 € che arrivano da paesi extra-UE. (Consiglio Europeo)
Questa misura segna la fine dell’esenzione dai dazi per le merci a basso valore — che fino ad oggi potevano entrare nel mercato europeo senza pagamento di tariffe doganali — e rappresenta un tentativo di rispondere alle nuove dinamiche globali dell’e-commerce. (FZCO Accountants)
- Cosa cambia per venditori e consumatori e come prepararsi alle nuove regole doganali
- 📦 Da dove nasce la novità e cosa significa
- 💡 Chi sarà coinvolto
- 📊 Impatti sul commercio e-commerce
- 💰 Cosa cambia per venditori e consumatori
- 📦 Consigli per chi gestisce un e-commerce
- 🔮 Verso il 2028 e oltre
📦 Da dove nasce la novità e cosa significa
📌 L’esenzione sotto i 150 €
Storicamente, i pacchi con valore inferiore ai 150 € importati nell’UE godevano di una esenzione dall’applicazione dei dazi doganali, pur essendo soggetti all’IVA. Questo sistema, pensato per semplificare le formalità doganali, ha portato nel tempo a una esplosione delle micro-spedizioni low-cost, soprattutto da parte di piattaforme extra-UE come Temu, Shein e AliExpress. (Wikipedia)
📌 La svolta del 2026
Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso di eliminare temporaneamente questa esenzione, introducendo un dazio forfettario di 3 € per pacco — valido per importazioni e-commerce sotto i 150 € — mentre si lavora a una riforma doganale più ampia attesa intorno al 2028. (Global VAT Compliance)
La misura è definita “temporanea” proprio perché fa da soluzione ponte in vista di un sistema definitivo che farà calcolare i dazi sulla base delle regole ordinarie in futuro. (Consiglio Europeo)
💡 Chi sarà coinvolto
La maggior parte dei flussi di e-commerce transfrontaliero verso l’UE coinvolge venditori non UE registrati nel sistema Import One-Stop Shop (IOSS), che permette di riscuotere l’IVA al momento dell’acquisto. Per questi soggetti il dazio di 3 € sarà applicato praticamente ovunque.
Va notato che al momento la regola si applica a merci importate dai paesi extra-UE e non agli operatori UE che vendono all’interno dello Spazio Economico Europeo.
📊 Impatti sul commercio e-commerce
📉 Perché è stata introdotta
La decisione è motivata da varie ragioni:
- contrastare la concorrenza sleale di venditori extra-UE che attualmente beneficiano dell’assenza di dazi
- ridurre fenomeni di sottovalutazione delle merci e frodi doganali
- alleggerire la pressione sulle autorità doganali e migliorare sicurezza e controllo
- fornire protezione a imprese e venditori europei conformi alle regole (euronews)
💰 Cosa cambia per venditori e consumatori
🛍️ Per i venditori extra-UE
I venditori che esportano nell’UE dovranno:
- calcolare e addebitare il dazio di 3 € sui pacchi con valore dichiarato inferiore a 150 €
- considerare l’impatto sui prezzi di vendita, sulle promozioni e sulla marginalità
- ottimizzare le descrizioni e classificazioni doganali per evitare costi inconsapevoli
🇪🇺 Per i consumatori europei
Dal lato acquisti, il costo finale potrebbe crescere, soprattutto per articoli economici che prima non erano soggetti a dazi. Questo potrebbe comportare:
- prezzi di vendita leggermente più alti
- possibili revisioni delle soglie di free shipping
- maggiore trasparenza su costi e tariffe nel carrello
Se i venditori decidono di assorbire il costo, i margini possono ridursi. In alternativa, il costo può essere traslato ai clienti.
📦 Consigli per chi gestisce un e-commerce
Se vendi online e hai clienti in Europa o importi prodotti da paesi extra-UE, ecco alcune azioni utili:
🔁 Rivedi i modelli di prezzo
Ricalcola i prezzi inclusivi del dazio e valuta se renderli espliciti nel checkout per non creare sorprese ai clienti.
⚙️ Aggiorna i sistemi
Assicurati che CRM e piattaforme e-commerce siano configurati per gestire queste nuove voci di costo (dazio, IVA, eventuali handling fee).
📦 Ottimizza le spedizioni
Se possibile, consolida ordini o individua strategie di packaging che limitano l’impatto dei costi aggiuntivi.
🌍 Comunicazione chiara
Informa il cliente sui possibili oneri di importazione e sui tempi di consegna per ridurre abbandoni e contestazioni.
🔮 Verso il 2028 e oltre
Queste regole sono considerate una fase transitoria in vista di una riforma doganale più ampia che eliminerà l’esenzione per i pacchi di basso valore in modo definitivo con l’entrata in funzione del nuovo Data Hub doganale europeo, atteso nel 2028. (Consiglio Europeo)
Quando il sistema completo sarà operativo, i dazi e le formalità doganali saranno calcolati sulla base delle regole ordinarie, rendendo l’applicazione dei dazi più precisa e potenzialmente eliminando del tutto la soglia di esenzione. (FZCO Accountants)
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Se gestisci un e-commerce internazionale o stai pensando di espandere il tuo business verso l’UE, è fondamentale adeguare il tuo sistema di vendita — software, checkout, gestione fiscale e CRM — alle nuove regole doganali.
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