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Sito web medico: un toccasana contro la Cybercondria

giovedì, 14 Marzo 2019

La vita è breve e di qualcosa dobbiamo pur morire.

Recentemente ho deciso di rivolgermi a uno specialista. Dopo qualche giro di Google ne trovo uno online.

Un sito web medico davvero professionale e rassicurante.

Lo spulcio ben bene, in cerca di un canale diretto, un blog o una chat-room su cui vomitare i miei sintomi e ottenere una diagnosi immediata.
Trovo quello che cerco. Gli spiattello la situazione e lui mi invita in studio, perché “per poter fare una diagnosi ho bisogno di effettuare esami specifici”… decido di fidarmi, non senza remore però, perché, diciamoci la verità… dopo

  • 15 serie di E.R. Medici in prima linea,
  • 6 di Chicago Hope,
  • 15 di Grey’s Anatomy,
  • 8 di Dottor House,
  • 9 di Scrubs,
  • 6 di Private Practice e
  • 3 della Dottoressa Giò
penso di aver totalizzato un numero di crediti formativi sufficienti per sentirmi un po’ medico anch’io!

Arrivo in studio:

“Dottore, pur non presentando tibia a sciabola, articolazione di Clutton e polmonite, mi sento di affermare che, con una sospetta epatosplenomegalia, un rash cutaneo, il naso gonfio solo su un lato e la febbre, sono incontrovertibilmente affetto da una forma di lue congenita… sì, congenita, considerato che non ho avuto rapporti non protetti”.

Il ‘collega’ mi guarda. Sembra infastidito.

Sì, a volte quello del medico è un lavoro ingrato.

Hai davanti a te un giovane nel pieno delle sue forze e devi comunicargli che la sua salute è gravemente danneggiata. Ma lui è sempre più paonazzo. Oh, questo mi mena! No, aspetta, si ricompone e mi dice:

“Gentile signore, lei è affetto da una forma grave di Cybercondria.
Stia lontano da pc e smartphone per un po’ di tempo… e si faccia un bicchierino stasera”.

Pazzo, pazzo totale!

“Dottore, definisca bicchierino: posso usare il misurino dello sciroppo per la tosse?”
Fuori di me per il tempo perso con un incompetente, torno a casa e inizio a googlare.
“Cercare i propri sintomi su Google quando non si sta molto bene, è il modo migliore per convincerci che stiamo morendo”

Quindi la ricerca dei sintomi su Google quando stiamo male è essa stessa il sintomo di una malattia?

Roba da matti!

Tecnicamente non è così, se la nostra indagine è condotta con buon senso. Se invece non possiamo fare a meno di cercare una spiegazione, possibilmente drammatica, alla nostra spossatezza primaverile o all’inappetenza dei primi giorni di gennaio, allora siamo sicuramente affetti da ipocondria 2.0.
Il fenomeno è talmente diffuso che è stato creato un apposito neologismo per descriverlo: Cybercondria (cyber + ipocondria).
Chi ne soffre non è mai soddisfatto delle informazioni che trova e perpetua la propria ricerca fino al punto in cui questa si trasforma in ossessione.
Uno studio inglese ha rilevato che sei adulti su dieci si rivolgono al web anziché ad un  medico, quando avvertono un qualsiasi disturbo.

E in Italia?

Peggio mi sento: sono più di 16 milioni gli italiani che cercano i sintomi su Internet e una percentuale sempre più alta di questi lo fa in modo compulsivo e si convince di avere una patologia grave.
Allora quello strano dottore che mi ha messo a liquore e riposo non è un pazzo! O forse sì, ma, come si sa, la verità sta nel mezzo, non solo nel vino. In ogni caso…

… poveri medici


La cybercondria è una preoccupazione crescente tra i medici.
Ma come non cadere nelle trappole del web, che, a differenza di un professionista, ci offre immediatezza e comodità?

Scegliendo un professionista proprio dal web, per esempio.
Uno che promuova il proprio operato in modo chiaro e professionale, senza eccedere nei tecnicismi, o che quanto meno sappia renderli meno ostici nel proprio sito web.
Uno che dia informazioni chiare ed esaustive su una determinata malattia, un esame medico o un servizio offerto.
Sarebbe ideale che l’utente/paziente potesse trovare le informazioni in un sito web chiaro e intuitivo, con una struttura grafica lineare e in cui persino i colori fossero studiati per trasmettere al visitatore un’immediata sensazione di  armonia e coerenza, giusto perché non senta la necessità di scappare verso altri ambulatori del web, magari poco raccomandabili.

Questo articolo è rivolto ai medici che intendano creare il proprio sito web e, in particolare, a quelli iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Palermo, a cui Sferica srl ha riservato particolari agevolazioni,  vai in fondo all’articolo per saperne di più.

Se da un lato, il mondo di Internet ha stravolto il rapporto medico-paziente, dall’altro, anche il mondo delle professioni sanitarie ha colto al volo la miriade di opportunità generate quotidianamente dalla rete.

Come?

Rispondendo alla crescente  richiesta  di informazioniconsulenze  dei pazienti sul web, attraverso  siti internet a loro dedicati.

Un sito web può salvare il mondo?

Intendiamoci, adesso non è che un medico debba sentirsi obbligato a realizzare un sito internet e a gestirlo solo per debellare la cybercondria dal pianeta. Ha ben altre missioni.
Per quello esiste anche la psicologia, altra categoria di supereroi!
Ma un sito web professionale, oltre ad aiutare un medico a fare da scudo tra il cybercondriaco e i motori di ricerca, serve a dare una visibilità  potenzialmente illimitata al suo studio medico o alla sua attività professionale privata.

E allora, caro medico irascibile, tu che, a giudicare dai dati Auditel, non hai guardato la terza serie de La Dottoressa Giò e che, 90 su 100, non hai lo charme del Dottor House, perché non promuovi la tua attività professionale dando il tuo contributo alla lotta contro il vero male del secolo?

Ecco a te un link utile per ottenere un sito web medico di successo.
Pensa che svolta prenderebbe Grey’s Anatomy, se Meredith passasse una buona parte della puntata a blastare pazienti e a dare loro i giusti consigli. Magari i personaggi del serial smetterebbero di morire in modi assurdi e del tutto immotivati.

Scherzi a parte, il tuo è un compito molto serio. Realizzare e gestire un  sito internet medico  può essere molto utile, per te e per la comunità.
Si tratta di uno strumento che agevola e rende più efficace la comunicazione digitale tra medico e paziente. E tu puoi immaginare quanto nel mondo virtuale sia importante, ancor più che in quello reale, che tra le due parti si instauri un  rapporto di fiducia. Certamente non è un’impresa semplice, ma nemmeno impossibile, se si seguono i giusti consigli.

Se sei un  medico o un odontoiatra  e vuoi  realizzare  il tuo  sito web  professionale, contattaci.

Grazie alla convenzione stipulata con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Palermo, Sferica srl ha riservato un’offerta esclusiva  per i professionisti iscritti all’Ordine.
Abbiamo previsto uno sconto del  50%  per la realizzazione del tuo sito internet professionale
Nell’offerta sono  inclusi:

  • Consulenza per acquisto dominio, hosting e provider;
  • Template responsive (adattabile alle varie risoluzioni di tablet e smartphone);
  • 1 mese di assistenza gratuita.

Contattaci  per avere maggiori informazioni.
Se invece stai cercando notizie sulla terza stagione della Dottoressa Giò, non possiamo aiutarti, perché non l’abbiamo vista neanche noi!

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